
Il panorama della sicurezza informatica nel 2026 si presenta più complesso che mai. L’evoluzione delle tecnologie e delle modalità operative delle aziende ha aperto nuove superfici di attacco, mentre gli attori malevoli sono diventati più sofisticati, silenziosi e mirati. In questo scenario, conoscere le minacce emergenti è il primo passo per proteggere il proprio business.
Che si tratti di ransomware evoluto, phishing potenziato da deepfake, vulnerabilità nei servizi cloud o attacchi alle infrastrutture critiche, le aziende devono adottare un approccio consapevole e preventivo. Questo vale non solo per i team IT, ma anche per decisori aziendali e dipendenti, che giocano un ruolo chiave nella protezione dell’ecosistema digitale.
In questo articolo analizziamo le 5 minacce informatiche più rilevanti del 2026 e forniamo suggerimenti pratici per ridurre l’esposizione e aumentare la resilienza organizzativa.
Ransomware Evoluto: Più Silenzioso, Più Distruttivo
Nuove modalità di attacco e obiettivi
Nel 2026, il ransomware ha subito un’evoluzione significativa. Non si limita più a criptare file in modo vistoso e immediato: i nuovi attacchi sono furtivi, persistenti e spesso accompagnati da tecniche di esfiltrazione dei dati. I cybercriminali adottano approcci meno rumorosi per infiltrarsi nei sistemi aziendali, restare nascosti per settimane e colpire nel momento più vulnerabile.
Gli obiettivi si sono ampliati: non solo grandi aziende, ma anche PMI, studi professionali e infrastrutture pubbliche vengono prese di mira. I modelli Ransomware-as-a-Service (RaaS) rendono questi attacchi accessibili anche a gruppi non altamente qualificati, aumentando la frequenza e la varietà delle minacce.
Come ridurre l’impatto e prevenirlo
Per contrastare questi attacchi, è fondamentale rafforzare il sistema di backup, implementare la segmentazione della rete e adottare una protezione endpoint avanzata. I backup devono essere testati regolarmente, isolati dal sistema operativo e protetti da accessi non autorizzati.
È altrettanto importante monitorare segnali di attività anomala, come movimenti laterali inusuali o accessi ripetuti a dati sensibili. Soluzioni di detection basate su machine learning e analisi comportamentale aiutano a individuare comportamenti sospetti prima che l’attacco si manifesti apertamente. La prevenzione passa anche dalla formazione continua del personale, chiamato a riconoscere tentativi iniziali di intrusione.
Phishing Avanzato e Attacchi di Ingegneria Sociale
Deepfake, spear phishing e frodi sempre più credibili
Il phishing nel 2026 non è più solo una semplice email truffaldina. Le tecniche sono diventate sempre più sofisticate, personalizzate e convincenti. Tra le minacce più insidiose troviamo il spear phishing — attacchi mirati a singoli individui con contenuti costruiti ad hoc — e i deepfake vocali o video, capaci di simulare con precisione l’identità di colleghi, dirigenti o fornitori.
Questi attacchi puntano a ottenere credenziali, approvazioni di pagamenti o accesso a dati riservati. Sempre più spesso, vengono orchestrati dopo una fase di raccolta informazioni dai social media o da fonti pubbliche, rendendo la comunicazione fraudolenta estremamente realistica e difficile da individuare.
L’importanza della formazione e della verifica
Contro questo tipo di minacce, la tecnologia non basta. È fondamentale costruire una cultura aziendale della consapevolezza, dove ogni dipendente sia formato per riconoscere segnali sottili di manipolazione e applicare buone pratiche quotidiane di verifica. Verificare sempre l’identità di chi richiede informazioni, evitare di cliccare link sospetti e segnalare immediatamente comportamenti anomali sono comportamenti chiave.
Kōkishin affianca le aziende con percorsi di formazione specifici sul phishing e l’ingegneria sociale, basati su simulazioni reali e aggiornate alle minacce emergenti. Perché un team informato è spesso la prima e più efficace linea di difesa.
Vulnerabilità nel Cloud e nei Servizi SaaS
Rischi di configurazioni errate e accessi non controllati
Con la diffusione massiccia di soluzioni cloud e SaaS, molte aziende si sono trovate esposte a nuove vulnerabilità. Nel 2026, i principali rischi derivano da configurazioni errate, gestione inadeguata degli accessi e scarsa visibilità sugli ambienti condivisi. Errori apparentemente banali, come lasciar aperto un bucket di storage o utilizzare credenziali deboli, possono essere sfruttati con estrema facilità da attori malevoli.
I fornitori di servizi cloud offrono protezioni di base, ma la sicurezza all’interno dell’ambiente cloud resta responsabilità del cliente. Questo principio di responsabilità condivisa è ancora poco compreso da molte organizzazioni, che tendono a sovrastimare il livello di protezione garantito dalle piattaforme.
Come proteggere ambienti multi-cloud e ibridi
Per mitigare i rischi, è fondamentale adottare strumenti di Cloud Security Posture Management (CSPM) e definire policy chiare per il controllo degli accessi, la gestione delle chiavi, il monitoraggio delle attività e la segregazione dei dati. Ogni nuovo servizio SaaS o IaaS introdotto deve essere valutato secondo criteri di sicurezza e compliance specifici.
Kōkishin supporta le aziende nella messa in sicurezza di infrastrutture cloud complesse, offrendo soluzioni personalizzate per ambienti multi-cloud e ibridi. Attraverso audit tecnici, configurazioni sicure e formazione mirata, accompagniamo le imprese nel processo di trasformazione digitale senza compromessi sulla sicurezza.
Attacchi alle Infrastrutture Critiche
Settori sotto attacco: energia, sanità, logistica
Nel 2026, gli attacchi informatici alle infrastrutture critiche non sono più scenari teorici. Energia, sanità, trasporti, telecomunicazioni e supply chain globali sono bersagli sempre più frequenti, presi di mira da gruppi criminali e attori statali per causare interruzioni, chiedere riscatti o destabilizzare interi sistemi economici.
La crescente digitalizzazione dei sistemi industriali (OT) e la loro connessione con le reti IT tradizionali ha ampliato notevolmente la superficie d’attacco. Le tecnologie legacy, spesso non aggiornate o prive di meccanismi di difesa moderni, costituiscono una vulnerabilità strutturale sfruttata da attacchi mirati come quelli al software di controllo SCADA.
Difendere l’OT: strumenti e approccio integrato
La protezione delle infrastrutture critiche richiede un approccio integrato, in cui cybersecurity IT e sicurezza OT collaborano per monitorare, rilevare e rispondere in modo tempestivo. Questo include il controllo degli accessi fisici, la segmentazione delle reti industriali, il monitoraggio continuo delle anomalie e l’adozione di tecnologie specifiche per la difesa in ambienti ICS/SCADA.
Kōkishin lavora al fianco di enti pubblici e aziende strategiche per rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche, attraverso assessment mirati, simulazioni di attacco e implementazione di sistemi di protezione avanzata. In un mondo sempre più interconnesso, difendere le fondamenta operative è una priorità che riguarda tutti.
Come Prepararsi: Strategie e Difese Proattive
Approccio multilivello e aggiornamento costante
Di fronte a minacce sempre più diversificate e sofisticate, le aziende non possono più limitarsi a soluzioni reattive. Serve una strategia di sicurezza multilivello, capace di integrare tecnologie avanzate, processi chiari e una cultura aziendale consapevole. Firewall e antivirus non bastano: oggi servono strumenti di rilevamento avanzato, gestione centralizzata delle identità, crittografia dei dati e sistemi di risposta agli incidenti automatizzati.
Ma la tecnologia da sola non è sufficiente. La vera difesa passa da aggiornamento continuo, test regolari e simulazioni reali. Ogni dipendente deve essere parte attiva del sistema di protezione, formato per riconoscere i segnali d’allarme e agire in modo corretto. La sicurezza non è un reparto: è un comportamento diffuso.
Il ruolo di Kōkishin nella protezione attiva delle aziende
Affrontare il 2026 con fiducia significa avere accanto un partner capace di anticipare le minacce e costruire soluzioni su misura. Kōkishin supporta le aziende in tutte le fasi della cybersecurity: dall’analisi del rischio alla protezione degli asset, dalla formazione del personale alla gestione delle emergenze. Attraverso simulazioni, audit, tecnologie avanzate e un approccio consulenziale integrato, aiutiamo le imprese a diventare resilienti, reattive e consapevoli.
Investire oggi nella sicurezza informatica non è solo prevenzione: è garantire continuità, competitività e fiducia in un mondo dove l’incertezza è la nuova normalità.